Signor giudice, m’hanno chiesto i sòrdi

alias: YouBid vuole querelarmi per diffamazione.

YouBid, noto sito di aste al ribasso, in una email ha chiesto di rimuovere il loro marchio registrato da questo articolo: Youbid, Bidplaza, Asteclick e altri nomi per una truffa?

La invitiamo a rimuovere ogni indicazione del marchio registrato “YouBid” e del link al sito web www.youbid.it dall’articolo

entro 14 giorni dalla data odierna 11 Agosto 2009.
Successivamente verrà presa azione legale per danni di immagine e diffamazione.

inoltre:

Ricerca della parola Youbid su GoogleL’illegalita è data dal titolo del Suo articolo in relazione alla ricerca della keyword “youbid” sui motori di ricerca, in particolare di Google.it

Di fatti viene mostrato il seguente risultato

“Youbid, Bidplaza, Asteclick e tanti altri nomi per una truffa … “

Non mostrando il punto interrogativo la frase risulta diventare una affermazione. Chiediamo la rimozione immediata del marchio registrato YouBid dal titolo del Suo articolo o la modifica sostanziale dello stesso.

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musica anno 2000

e ora che ascolto i chemical brothers in collaborazione con i daft punk (feature come dicono gli inglesi) mi rendo conto che l’unica musica possibile oggi è questa. l’unica che rispecchi veramente il mio stato d’animo confuso e confusionale.

E ora mettiamo la punteggiatura……

Facebook – Costretto a prendere due identità

Logo Facebook

Straordinario il caso di un ragazzo di 29 anni che, stanco di dover accettare pseudo-amicizie su Facebook, decide di creare un secondo account dedicato agli amici più stretti.

Quel ragazzo, ovviamente, sono Io.

Privatizzazione Acqua – Verso la Bolivia

C’è solo una cosa che mi preoccupa più del nucleare: la privatizzazione dell’acqua.

Ormai è chiaro che sarà il bene più prezioso del futuro, anche più importante dell’energia. E le multinazionali sanno bene cosa fare, perché l’hanno già fatto.

Quella che segue è un’intervista di Piero Ricca a Rosario Lembo, Segretario nazionale del Comitato per il Contratto Mondiale dell’Acqua. Se credete esagerato quello che dice, vi invito a guardare anche l’altro video, relativo a fatti realmente avvenuti.

Nel 2000 la Bechtel Corporation di San Francisco, con l’appoggio della Banca Mondiale che aveva promesso un prestito alla Bolivia, ottenne dal governo boliviano la privatizzazione di tutte le risorse idriche di Cochabamba, la terza città del paese.
E’ una storia che può avvenire anche da noi…anzi…stà già avvenendo!

Incubi: Google Reader, altro che Facebook

greader

Si parla molto della dipendenza da Facebook. Gente che non ne può più e che vuole una propria vita privata, che vuole staccarsi dal PC per non stare inchiodato alle microchat o a commentare tutto e tutti o a iscriversi ad ogni sorta di gruppo.

E poi ci sono quelli che stanno cominciando ad accorgersi di quanta poca privacy c’è su Facebook, che quasi quasi ti tocca fare il bravo ragazzo, perché tra gli amici hai anche responsabili del lavoro, parenti e affini, con i quali tutto sommato non hai molto da spartire.

Una dipendenza e, soprattutto, uno stress continuo.

Beh, a questa gente dico solo una cosa: provate Google Reader e la vita diverrà davvero un incubo.

‘Sto strumbolo non è altro che un aggregatore di feed, ovvero tutte le notizie dei tuoi siti preferiti vengono raccolte in un sito, Google Reader appunto. Se avete un account google (gmail) siete pronti per usarlo.

Inizi un giorno e fai quasi fatica a capire, poi ti ritrovi, dopo qualche mese, a mancare 2 giorni dal PC e a ritrovarti ben 500 messaggi da leggere!

Un alternativa c’è: Segna tutti come letti e tanti saluti, ma non ce la fai!
E’ più forte di te! Pensi “e se ci fosse qualche notizia degna di rilievo, non posso segarla così!
Tipo questa dei pizzini tra coso e l’altro coso, o quella di Berlusconi che dice abbronzato per non dire negro, o questa del Papa che invita a guidare sobri”.

Mavaff. Un incubo. Davvero.

update: aggiungo un video per chi non sapesse usare GoogleReader .

Obama: considerazioni su Berlusconi

Se un gesto (prima di diventare presidente) vale più di mille parole (dette dopo esserlo divenuto), il video che segue è un po’ la summa delle voci riguardo a telefonate posticipate e a quant’altro.

StreetView e Via Salaria

Eh già, StreetView è stato attivato anche in Italia. Google ha messo su anche un simpatico video in Italiano per spiegarne il funzionamento e la potenzialità (notevoli, per uno come me alla ricerca di casa).

Le foto per Roma sono state fatte qualche mese fa, probabilmente tra la primavera e l’autunno dell’anno scorso.

Ora un piccolo sondaggio. Guardate la foto qui sotto e rispondete.

Cosa stava facendo il tizio del furgone?

  1. Da bravo autista era accostato per parlare al cellulare
  2. Chiedeva “Signorina scusi, dov’è l’autorimessa del noleggio?”
  3. Bestemmiava contro il suo nuovissimo TomTom che non l’aveva portato al Divino Amore.

streetview via salaria

Appello al Sindaco Alemanno

Sottoscrivo in pieno l’appello di Degrado di Roma rivolto al Sindaco di Roma, Gianni Alemanno.

Se anche voi come me siete d’accordo, manifestatelo con un semplice commento. Basta un “sottoscrivo“.

I canili romani non possono diventare un business. Firma la petizione.

L’Associazione Volontari Canile di Porta Portese ha lanciato un appello per far sì che il futuro di 1.300 cani ed i gatti che alloggiano nei canili comunali romani di Muratella, ex Poverello, ex Cinodromo, e Valle dei Cuccioli, e che secondo la normativa vigente sono sotto la diretta responsabilità del Comune di Roma e quindi del Sindaco Alemanno, “non sia un lager”.

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Petizione contro il nucleare

Per chiunque voglia dire NO ad una delle più grandi fregature dei prossimi anni, a mio modesto parere, suggerisco di firmare l’appello

NO al nucleare in Italia

Bisogna chiedere al governo di stilare delle proposte alternative al nucleare, perché TROPPO COSTOSO, oltre che poco sicuro e difficilmente smaltibile.

Il nucleare NON è energia alternativa, è altra energia, NON pulita, NON economica, NON utile al momento.

Anche noi dobbiamo fare la nostra parte.

Fra qualche anno non potremo più dare la colpa a chi stava prima!! Ora tocca a noi darsi una mossa.