Due pesi due misure
Marco Travaglio nella puntata di Che tempo che fa di sabato 10 maggio cita a Fabio Fazio un episodio del suo libro Se li conosci li eviti, un tomo di 570 pagine scritto insieme a Peter Gomez.
Travaglio: «Ho solo citato un fatto scritto già nel mio libro e in quello di Lirio Abbate, giornalista dell’Ansa minacciato dalla mafia e cioè che Schifani aveva avuto rapporti con persone poi condannate per mafia. È agli atti societari della Sicula Brokers fondata da lui, Enrico La Loggia, Mino Mandalà, condannato come boss mafioso, e Benny D’Agostino, condannato per concorso esterno. O si chiede conto a Schifani di questo o non si celebra Abbate come giornalista antimafia». «E poi, — continua — a Fazio ho spiegato che se dopo De Nicola, Pertini e Fanfani, ci ritroviamo con Schifani sono terrorizzato dal dopo: le uniche forme residue di vita sono il lombrico e la muffa. Anzi, la muffa no perché è molto utile»
Perché nessuno si è indignato di fronte al delirio di Silvio Berlusconi a Porta a Porta, in piena campagna elettorale?
Perché nessuno si è mosso a chiudere Porta a Porta e ha censurare Vespa? Perché la Finocchiaro si è oltraggiata di fronte alla mancanza di un contraddittorio? In piena campagna elettorale?
Questa è la risposta audio di Travaglio alle accuse rivolte da personaggi politici e cda rai.
Fonte: corriere.it
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