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e ora che ascolto i chemical brothers in collaborazione con i daft punk (feature come dicono gli inglesi) mi rendo conto che l’unica musica possibile oggi è questa. l’unica che rispecchi veramente il mio stato d’animo confuso e confusionale.
Straordinario il caso di un ragazzo di 29 anni che, stanco di dover accettare pseudo-amicizie su Facebook, decide di creare un secondo account dedicato agli amici più stretti.
C’è solo una cosa che mi preoccupa più del nucleare: la privatizzazione dell’acqua.
Ormai è chiaro che sarà il bene più prezioso del futuro, anche più importante dell’energia. E le multinazionali sanno bene cosa fare, perché l’hanno già fatto.
Quella che segue è un’intervista di Piero Ricca a Rosario Lembo, Segretario nazionale del Comitato per il Contratto Mondiale dell’Acqua. Se credete esagerato quello che dice, vi invito a guardare anche l’altro video, relativo a fatti realmente avvenuti.
Nel 2000 la Bechtel Corporation di San Francisco, con l’appoggio della Banca Mondiale che aveva promesso un prestito alla Bolivia, ottenne dal governo boliviano la privatizzazione di tutte le risorse idriche di Cochabamba, la terza città del paese.
E’ una storia che può avvenire anche da noi…anzi…stà già avvenendo!
Si parla molto della dipendenza da Facebook. Gente che non ne può più e che vuole una propria vita privata, che vuole staccarsi dal PC per non stare inchiodato alle microchat o a commentare tutto e tutti o a iscriversi ad ogni sorta di gruppo.
E poi ci sono quelli che stanno cominciando ad accorgersi di quanta poca privacy c’è su Facebook, che quasi quasi ti tocca fare il bravo ragazzo, perché tra gli amici hai anche responsabili del lavoro, parenti e affini, con i quali tutto sommato non hai molto da spartire.
Una dipendenza e, soprattutto, uno stress continuo.
Beh, a questa gente dico solo una cosa: provate Google Reader e la vita diverrà davvero un incubo.
‘Sto strumbolo non è altro che un aggregatore di feed, ovvero tutte le notizie dei tuoi siti preferiti vengono raccolte in un sito, Google Reader appunto. Se avete un account google (gmail) siete pronti per usarlo.
Inizi un giorno e fai quasi fatica a capire, poi ti ritrovi, dopo qualche mese, a mancare 2 giorni dal PC e a ritrovarti ben 500 messaggi da leggere!
Un alternativa c’è: Segna tutti come letti e tanti saluti, ma non ce la fai!
E’ più forte di te! Pensi “e se ci fosse qualche notizia degna di rilievo, non posso segarla così!
Tipo questa dei pizzini tra coso e l’altro coso, o quella di Berlusconi che dice abbronzato per non dire negro, o questa del Papa che invita a guidare sobri”.
Mavaff. Un incubo. Davvero.
update: aggiungo un video per chi non sapesse usare GoogleReader .
Se un gesto (prima di diventare presidente) vale più di mille parole (dette dopo esserlo divenuto), il video che segue è un po’ la summa delle voci riguardo a telefonate posticipate e a quant’altro.
Eh già, StreetView è stato attivato anche in Italia. Google ha messo su anche un simpatico video in Italiano per spiegarne il funzionamento e la potenzialità (notevoli, per uno come me alla ricerca di casa).
Le foto per Roma sono state fatte qualche mese fa, probabilmente tra la primavera e l’autunno dell’anno scorso.
Ora un piccolo sondaggio. Guardate la foto qui sotto e rispondete.
Cosa stava facendo il tizio del furgone?
Da bravo autista era accostato per parlare al cellulare
Chiedeva “Signorina scusi, dov’è l’autorimessa del noleggio?”
Bestemmiava contro il suo nuovissimo TomTom che non l’aveva portato al Divino Amore.
L’Associazione Volontari Canile di Porta Portese ha lanciato un appello per far sì che il futuro di 1.300 cani ed i gatti che alloggiano nei canili comunali romani di Muratella, ex Poverello, ex Cinodromo, e Valle dei Cuccioli, e che secondo la normativa vigente sono sotto la diretta responsabilità del Comune di Roma e quindi del Sindaco Alemanno, “non sia un lager”.
Bisogna chiedere al governo di stilare delle proposte alternative al nucleare, perché TROPPO COSTOSO, oltre che poco sicuro e difficilmente smaltibile.
Il nucleare NON è energia alternativa, è altra energia, NON pulita, NON economica, NON utile al momento.
Anche noi dobbiamo fare la nostra parte.
Fra qualche anno non potremo più dare la colpa a chi stava prima!! Ora tocca a noi darsi una mossa.
Il 15 settembre ottobre 2008 la Regione Autonoma della Sardegnaconvertirà le sue trasmissioni TV dall’analogico all’avveniristicodigitale terrestre.
Il mio sogno è vedere i sardi over 65, ormai assuefatti da Rete4, svegliarsi dal torpore fediano e domandarsi cosa stia succedendo. Alzarsi sulle loro stanche membra e decidere di scendere a piedi, magari incontrando qualche vecchio conoscente, anche lui perplesso dall’accaduto, e chiedergli “ehi, hai visto cosa è successo?”
E dopo i sardi voglio vedere gli Italiani riprendersi la propria vita.