La neutralità delle rete

Un articolo del The Nation, negli Stati Uniti, parla di come le grandi aziende chiedono al governo di sottomettere internet ai loro interessi.

John Nichols, autore dell’articolo, sostiene che le grandi compagnie di telecomunicazioni sono ad oggi così potenti da poter indurre la commissione federale per le comunicazioni degli Stati Uniti (Fcc) ad iniziare un attacco sulla neutralità della rete che per decenni ha garantito pari condizioni a tutti i siti.

Il problema è ben più grave di quanto si possa immaginare. Eliminare la neutralità della rete “spalanca la strada alla colonizzazione del web da parte delle multinazionali delle tlc, che amplificherebbero le voci dei ricchi e dei potenti, riducendo al silenzio il dissenso. Se venisse eliminata tali aziende potrebbero fare una fortuna fornendo collegamenti velici solo ai siti che pagano e discriminando con connessioni più lente tutti gli altri.”

Un milione e mezzo di statunitensi e 850 gruppi di destra e di sinistra hanno chiesto all’Fcc e al congresso per le tlc di fissare delle regole che tutelino la neutralità della rete.
C’è da chiedersi se l’indagine che è stata avviata dalla stessa Fcc porti a qualcosa, visto che i componenti sono stati quasi tutti nominati da Bush.

Questa vicenda rimanda subito alla mente il sequestro del blog di Piero Ricca avvenuto qualche settimana fa, di cui nessun quotidiano ha riportato notizia, seppure con minimo spessore.

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