
E’ fresco di oggi l’articolo dell’Espresso sull’operazione messa in piedi da due procure e una squadra speciale nei confronti della più grande sofisticazione alimentare mai avvenuta in Italia.
Al momento 20 cantine vinicole sono sotto sequestro per la falsificazione di 70 milioni di litri di vino. Dalle analisi si è riscontrato che la percentuale di vino presente in ogni litro era del 20-40%, mentre la restante parte era composta da una pozione di acqua, sostanze chimiche, concimi, fertilizzanti e persino una spruzzata di acido muriatico. Veleni a effetto lento: all’inizio non fanno male e ingannano i controlli, poi nell’organismo con il tempo si trasformano in killer cancerogeni.
Dopo la scoperta del Brunello taroccato un’altra piacevole scoperta ci giunge dal made in Italy. Ci preoccupiamo della Cina e dei prodotti provenienti dall’Asia (allarmandoci in maniera quasi terroristica), ma diamo poco peso alle porcate nostrane.
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