Dove si butta l’olio della frittura?

Recuperare l\'olio vegetale da frittura

In occasione dell’Earth Day 2008 ho pensato di pubblicare un piccolo suggerimento quotidiano, in virtù del fatto che proprio domenica mi sono preparato delle cotolette di mare fritte e dorate.

Sapete dove buttare l’olio della padella dopo una frittura fatta in casa?

Sebbene non si facciano molte fritture, quando le facciamo buttiamo l’olio usato nel lavandino della cucina o in qualche altro scarico, vero ?

Questo è uno dei maggiori errori che possiamo commettere. Perchè lo facciamo?…
Semplicemente perchè non c’è nessuno che ci spieghi come farlo in forma adeguata.

In realtà la cosa migliore che possiamo fare è aspettare che l’olio si raffreddi e poi collocarlo in alcune bottiglie di plastica o di vetro, o barattoli di mayonese o marmellate, chiuderli e gettarli nella spazzatura.

Alternativamente potete portarli ad un centro ecologico, come suggerito da Salvatore dei Grilli Mantovani.

Un litro di olio contamina rende non potabile circa un milione di litri d’acqua, quantità sufficiente per il consumo di acqua di una persona per 14 anni.

Invia questo suggerimento ai tuoi amici, l’ambiente ti sarà molto riconoscente (e io pure).
PS. Eco-rec propone una sorta di recupero di questo olio vegetale, da utilizzare come biodiesel. L’idea è più seria di quanti si possa pensare, visto gli ormai attuali aumenti dei frumenti.

3 Risposte

  1. Cercando qua e là, ho trovato che a Roma, l’isola ecologica di Ponte Mammolo, è attrezzata per il recupero degli oli vegetali usati.

    http://www.amaroma.it/articolo7.htm

    buono a sapersi, no?

  2. Una curiosità….ma i depuratori non riescono a depurare l’acqua “contaminata” dall’olio?

  3. Ho effettuato una ricerca e ho scoperto che in realtà l’olio da frittura non inquina un milione di litri d’acqua, ma lo rende non potabile, come letto su il Disinformatico.

    La verità di fondo, quindi c’è ma non è del tutto corretta l’informazione.

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