Era chiaro che non sarebbe durata molto, poiché, seppure con molti dubbi sull’effettiva validità giuridica, i parcheggi a pagamento hanno apportato benefici indubbi alle relative residenze.
Da oggi, 15 settembre, a Roma ritorna la sosta a pagamento e i parcometri tornano funzionanti in tutta la città.
Il tutto con qualche novità: giornaliero di 4 euro per 8 ore, mensile da 70 euro (non è chiaro se per zona o intera città), tariffa mini 20 centesimi per 15 minuti, alcune zone avranno anche il sabato gratuito e l’introduzione del disco orario (max 3 ore) per le strisce bianche (il 20% del totale dei parcheggi) e per i parcheggi degli ospedali.
A me sembrano tutte buone novità, che buttano un occhio sulle reali esigenze dei cittadini. Forse 1,20 l’ora per la sosta all’interno della ZTL è poco: avrei accettato di buon grado anche 1,50, però non vivendoci, nè lavorandoci non so dire se sarebbe stato troppo.
Una domanda sulla congiunzione temporale tra il cambio di bandiera in amministrazione e la sentenza che giudicava illegali le vecchie strisce blu: serviva proprio Alemanno per cambiare qualcosa?
Rimane un dubbio sulla definizione delle fasce orarie, a volte assolutamente bizzarre.
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