Scioperi, benzina e treni

sciopero_trasporti

Blocco revocato. Finisce il primo vero grande sciopero degli ultimi 20 anni (che ricordi) e si riparte tutti in marcia verso la solita routine quotidiana. Non è stato uno sciopero alla francese ma comunque si è rivelato molto “convincente”. Ancora non ho capito bene cosa chiedevano e cosa hanno ottenuto (avete sentito un TG parlarne chiaramente?), ma sembra tutto risolto.
Un po’ mi dispiace, devo ammetterlo. L’idea che non ci sarebbe stata benzina nei prossimi giorni un po’ mi preoccupava, un po’ mi rendeva fiero della mia totale convinzione di cambiare le strategie di rifornimento energetico.

I più di noi infatti hanno sentito la mancanza dei rifornimenti sulle proprie vetture. Se manca la mozzarella o la busta di insalata, poco male. Ma se manca la benzina, l’Italia è in ginocchio. Da questo sciopero si dovrebbe capire solo una verità: la dipendenza dalla benzina provoca soltanto disagi. Inoltre, abbiamo bisogno di un sistema di trasporto ben più moderno, con fonti realmente alternative.

Ben più grave inoltre è il sistema dei trasporti su gomma, che nel nostro paese supera l’assurda percentuale dell’80%. Sarebbe assurda se non fossimo in Italia, probabilmente.

Ogni giorno mi reco al lavoro ai Castelli Romani, praticando la via Nettunense con lo scooter. Oltre a essere la strada più pericolosa d’Italia è anche quotidianamente invasa da Tir di tutte le specie, di tutte le marche e di tutte le nazioni. Oltre a creare disagio assoluto per la viabilità, inquinano come non pochi. I prodotti di 50 Tir possono essere messi su di un treno merci, se quest’ultimi non costassero cari e fossero più capillari.

Possibile che dei camion della Dhollandia debbano venire da così lontano? Possibile che non ci sia un piano di trasporti europeo?

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8 Risposte

  1. Una volta ce l’avevamo un trasporto ferroviario importante, capillare, economico non so ma di sicuro abbastanza efficente.
    Da ragazzino ricordo i treni attraversare la strada per portare la merce ai mercati generali e dove ora c’è uno degli scempi di “Italia ’90” (l’Air Terminal Ostiense) uno scalo merci imponente.
    Poi ci fu la crisi del gruppo Fiat…. e qualcuno, nei palazzi della politica, decise che bisognava aiutare la famiglia Agnelli. Via il trasporto merci su ferro e incentivare il trasporto su gomma. Vendita di nuovi camion = risanamento. L’aiuto non è riuscito molto bene, ma la distruzione dell’infrastruttura del trasporto merci ferroviario sì.

  2. Avremmo bisogno anche di un maggiore razioncinio, dopo l’assurda corsa all’accaparramento, che ha svuotato i reparti del “fresco” (ed ora marciranno in casa riempiendo i cassonetti) e le botte ai distributori, c’e’ poco da pianificare.

    Sarebbe stata un’ottima occasione per approfittare e risparmiare prendendo le bici, andando a piedi (visto che non pioveva) almeno nel quartiere e dimostrando che un paese civile e’ in grado di non cedere al panico e darla vinta dopo solo due giorni di incivilta’ da parte di alcuni camionisti (lo sciopero e’ una cosa diversa dai picchetti e dai blocchi stradali).

    Poco tempo fa (febbraio?) c’e’ stata la serrata dei distributori eppure non era successo tutto questo trambusto, forse perche’ i giornalisti erano impegnati a spaventare la gente con altri argomenti.

    Vogliamo vedere quanto aumenteranno i consumi di combustibile e l’inquinamento in questi giorni ora che sull’Italia “grava” (sigh!) la minaccia del freddo polare ?

  3. Sono completamente d’accordo con te.

    Aggiungo il pessimo comportamento della stampa che ha inquadrato degli scaffali vuoti, supportando la psicosi che si scatena in questi casi. Come se cambiare dieta per qualche giorno, potesse arrecare chissà quali danni…

  4. ehehehe… in effetti il post doveva chiamarsi “Scioperi, benzinai, treni e malainformazione”, ma sembrava troppo lungo….

    … poi dicono che siamo obesi e dobbiamo mangiare meno. Non dicono mai di mangiare meglio. Al massimo, dopo le abbuffate ti dicono “ok, ora che mancano 5 giorni alla prova costume, facciamo una bella dieta!!”

  5. @circondati: hai colto in pieno quello che avevo lasciato sottointeso. L’assistenzialismo ha portato solo disastri in Italia.

    Il bello del nostro popolo è che siamo capaci di cavarcela da soli, anche finendo nelle situazioni più disastrose; però se ci danno la possibilità di sfruttare il prossimo e fare i fankazzisti, siamo sempre lì in pole position…

  6. @Zonalis: anche con te sono pienamente d’accordo. Parlando di modello francese intendevo proprio questo. Mi raccontava mio fratello che in Francia c’è un largo uso della bici anche perché tempo fa ci fu uno sciopero di ben un mese degli autotrasportatori (o erano dei mezzi pubblici?).

    Fatto sta che la gente cominciò a prendere la bici e ad abituarsi. Oggi, se circoli sul “lungo senna”, trovi 2 corsie *ben disegnate* per le auto, una per le bici, una per i mezzi pubblici e una per i pedoni.

  7. PETROLIO A 100 $ IL BARILE, FORZA CON IL BIOETANOLO ECOLOGICO

    Petrolio a 100 dollari il barile, cosa ne pensi?

    Se cresce la domanda e diminuisce l’offerta, il prezzo sale. La produzione mondiale ha raggiunto il picco e la domanda di energia continua a crescere.

    * 2003 79,6 Mbarili/gıorno
    * 2004 83,1
    * 2005 84,6
    * 2006 84,6
    * 2007 84,4

    Il disegno delle lobbie petrolifere inglesi è sempre più chiaro, cioè sabotare tutte le altre fonti di energia, in particolare la free energy, in modo che salendo la domanda di petrolio, salga anche il suo prezzo

    Già adesso si vende il petrolio al quadruplo di 5 anni fa. Fra tre anni i petrolieri inglesi sperano di venderlo anche a dieci volte il prezzo attuale. Un bel business per gli inglesi ed i loro amici.

    Non dimentichiamoci che tutte le principali aziende di gas metano e petrolio sono nelle mani di inglesi e loro prestanome.

    Sarebbe bene cominciare a documentarsi sulla pista inglese nell’attentato dell’ 11 Settembre.

    Sto contattando tutti i leader popolari, tutti i generali comandanti di corpo d’armata di ogni nazione del mondo, tutte le puttane più amate di ogni bordello esistente, tutte le persone più ricche del mondo, tutti i discriminati di ogni dove, per organizzare la primavera di Londra, l’assalto a Buckingham Palace.

    A questo mondo è possibile convivere con tutti tranne che con gli inglesi!

    Basta combatterci gli uni contro gli altri aizzati dagli inglesi, alleamoci contro gli inglesi e facciamogli un culo così, a morte Satana, a morte la Regina Elisabetta, God kill the Queen as soon as possible!

    Nel frattempo invito tutti a Tavarone il 12 Gennaio a respirare un po’ d’aria buona per discutere insieme della produzione di bioetanolo in Val di Vara ed investire i risparmi in free energy ed altri prodotti etici della Banca Etica della Val di Vara come l’impianto di riscaldamento condominiale Schietti-Camera e la piastra elettrica con Motore Sterling.

    100-milioni-di-tonnellate.blogspot.com/

  8. OT fuori tempo massimo…

    Ragazzi, andatevi a vedere il blog indicato al commento qui sopra, giuro che ne vale la pena.

    Solo se avete parecchio tempo da perdere, però 😉
    Il futuro è dei folli, più passa il tempo più me ne convinco…

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