ZTL con ecopass? No grazie, meglio l’anello ferroviario

Riporto un interessante articolo di Martina di riguardo la proposta di introdurre l’ecopass nella ZTL romana.

Per quanto mi riguarda sono concorde con il commento di Sessorium che indica una valida alternativa: l’introduzione dell’ecopass per l’anello ferroviario, allargando la zona di applicazione, quindi; in questo modo si diminuirebbe il carico in zone servite dai mezzi pubblici.

Degna di nota è anche la considerazione fatta da Martina sui costi sostenuti/ricavi ottenuti da Milano e sull’ipotetico costo del ticket a Roma, che equivarrebbe ad un viaggio andata/ritorno coi mezzi pubblici.

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5 Risposte

  1. Situazione molto più complessa di quello che qualcuno vuol farci credere: da una parte c’è la pretesa dei residenti di avvalersi anche di questo privilegio come fosse cosa naturalmente acquisita (e non lo è) e dopo aver pagato ICI ridicole per lunghissimi anni (perché al catasto molti immobili del centro, anche lussuosi, risultano come case popolari) per appartamenti ben più costosi di quelli in periferia, dove hanno ricacciato i poveracci; dall’altra c’è la rivendicazione di chi – magari costretto a non vivere in centro perché allontanato da fenomeni di gentrificazione che hanno portato ad insediarvisi i fighettini radical chic – non vuole che tale decisione si trasformi in una ulteriore discriminazione.

    La ZTL è una mezza porcata, ma il sistema di Milano è anche peggio. Ben altra è invece la strategia dell’oramai ex sindaco di Londra Livingstone (cui Milano si ispira, ma distorcendone le forme) che per entrare in centro faceva pagare cifre spaventose, sui 40 euro al giorno. Certo, si può dire che è strategia che crea discriminazione, perché solo i ricchi possono entrare in centro, ma sicuramente non più discriminazione di quanta ne legittimi la ZTL, dove i già privilegiati cittadini del centro, che hanno la città più bella del mondo a portata di mano, godono anche di questo ulteriore ed immeritato vantaggio. La differenza tra le due strategie in effetti risiede nel fatto che Livinstone aveva adottato una politica perequativa, prelevando con la gabella ai ricchi che volevano entrare in centro ed investendo quelle risorse per tutti, mentre i radical chic delle ultime giunte (cicciobello e festadelcinema) hanno solo protetto i ricchi residenti, legittimandone dei diritti ingiustamente acquisiti.

    Personalmente innanzitutto pedonalizzerei buona parte delle strade del primo municipio e trasformerei il resto in zona a 30 km/h. Poi farei pagare tutti: abbonamenti agevolati per i residenti a seconda del tipo di auto [come descrivo in fondo a questo articolo http://romacogitans.wordpress.com/2008/04/09/programma-politico-di-rc-5-economia-ed-ambiente/ ] a partire circa €300 euro ad auto l’anno, sui 2000 euro l’anno per chi non è residente oppure un pedaggio giornaliero di 10 euro per auto Euro 4, 20 euro per le euro 3 e così via, ricordando a tutti che il centro di Roma non è dei residenti, ma è patrimonio mondiale. E se vi si vuole entrare bisogna contribuire – pagando – al suo mantenimento.

  2. Ottimo. Diamo visibilità alla proposta dell’ecopass nella ZTL anello ferroviario. Grazie.

  3. Condivido l’idea di RomaCogitans, anche se il problema di Roma è purtroppo un mancanza cronica dei mezzi pubblici e di una fiducia generale dei cittadini in essa.

    Bisogna puntare sul miglioramento della rete ferroviaria dei pendolari. Ho l’idea che a Roma si possa fare tutto, tranne che lavorare bene. E questa è una grave mancanza della Capitale.

    Si fanno piste ciclabili per pure gaudio, ma che servono poco ai lavoratori. Il bike sharing a Parigi Berlino e Londra è iniziato con 20.000 bici circa e in tutte le zone della città, a Roma con 600 misere bici per i soliti turisti di piazza di Spagna. E’ sensato?

  4. Domanda: chi abita in centro e già gode del diritto (infondato a mio vedere) di circolare all’interno della ZTL, se decide di uscire dalla ZTL ed attraversa tutta la zona dell’anello ferroviario, lo paga l’ecopass? Se la risposta è sì, plaudo alla serietà di chi – pur vivendo in centro – si prende le sue responsabilità e non accampa solo ipocriti privilegi, altrimenti l’idea va bruciata immediatamente, perché doppiamente iniqua.

  5. Mi dispiace Bisco, questa dell’Ecopass per la fascia all’interno dell’anello ferroviario è una indicibile porcata… da democristiani di ferro, sempre pronti a difendere indebiti diritti.

    Facciamo pagare tutti invece, e con quei soldi mettiamo un trasporto pubblico che sia degno di quel nome. Altro che ulteriori privilegi…

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