Mediaset contro Google

Mediaset ha fatto causa a Youtube/Google per 500 milioni di dollari: causa i mancati introiti per la mancata visione di 4000 filmati da parte degli utenti.

La notizia arriva a poche ora di distanza da una sentenza emessa da un tribunale spagnolo in cui la controllata Telecinco ha visto riconosciuti i propri diritti di copyright proprio a danno della versione spagnola di Youtube.

Forte della sentenza spagnola e probabilmente del favorevole orientamento politico in Italia, quindi, Mediaset ha pensato bene di dare un morso generoso alla gallina dalle uova d’oro americana, un po’ come fecero in molti, tempo fa, con Microsoft.

Su Altroconsumo è presente un ottimo articolo che spiega molto bene come Mediaset non abbia alcun diritto giuridico sulla presenza dei suddetti filmati.

la quantificazione di 500 milioni di euro in termini di danno emergente sarebbe basata sull’ipotesi che le tre reti Mediaset avrebbero perduto ben 315.672 giornate di visione da parte dei telespettatori, ma se i contenuti erano finiti su YouTube, di fatto dovevano essere già stati trasmessi, quindi i telespettatori o li avevano già visti o se li erano persi e, pertanto, il fatto di poterli ritrovare su YouTube, da una parte non appare direttamente lesivo dei diritti di Mediaset e, dall’altra, potrebbe servire a promuovere e diffondere sulla Rete le trasmissioni Mediaset, con beneficio degli utenti ma anche di quest’ultima;

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2 Risposte

  1. Mediaset ha perso 315672 giornate di visione? Beh che dire… non penso sia stata una gran perdita per i telespettatori!
    Scherzi a parte, la richiesta di Mediaset è assurda e mostra ancora una volta la miopia dei media italiani.
    Tristezza.

  2. in effetti tutti s’attaccano alla tetta google.

    il problema è il copyright (quando è ovvio che la Rete deve essere e può essere solo il regno del freeright) però. La tesi di altroconsumo infatti viene smontata dalle pretese di ogni proprietario di diritti televisivi. motivo per il quale la Uefa fa togliere le immagini sportive da youtube, motivo per il quale MTV ha chiesto un enorme risarcimento per i diritti dei suoi video. Come del resto ogni cantante (ce ne sono anche di più coerenti, vedi radiohead e pearl jam) protesta per il freesharing delle proprie opere.

    infatti l’errore di altroconsumo è evidente. non basta sostenere che il “già trasmesso” sia ad uso di tutti. sarebbe come dire che se passa la canzone alla radio ergo è di tutti (per me sia chiaro lo è). perché nel caso di un programma a puntate è evidente che se io so di rivederlo su youtube (dove peraltro si può anche scaricare, non è difficile) posso tranquillamente non beccarmi tutto il treno degli spot catodici. ecco dove si perdono gli utenti. nelle fasce che contano.

    insomma, o accettiamo che il diritto d’immagine è una cazzata (e oggi lo è, anche per le foto, figuriamoci) o ci tocca fare tutti questi processi pietosi, che ricordano le minacce che ci facevano ai tempi delle cassette…

    la verità è che il futuro tecnologico è più forte delle pretese privatistiche, persino la letteratura diventerà (se non lo è già) senza unico autore.

    che poi tutto ciò sia un bene io non mi permetto di profetizzarlo. ma le cose stanno così. smettiamola di fare i moralisti.

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