Il futuro del mondo è diverso dal mio: vigili armati (di buon senso)

Dichiarazione di Alessandro Marchetti, segretario generale del SULPM, riguardo due vigilesse di Roma, quasi investite da un pazzo su un SUV:

“Anche un semplice controllo della viabilità davanti ad una scuola è diventata una situazione di pericolo per gli operatori di polizia municipale. Auspichiamo che il Consiglio Comunale velocizzi i tempi per l’approvazione del Regolamento dell’armamento che prevede spray, bastone e pistola. Quando quell’uomo è sceso dal veicolo, se avesse trovato davanti a se due Agenti con la capacità di poterlo bloccare fisicamente, siamo sicuri che non avrebbe dato false generalità e non sarebbe scappato. Ad ogni buon conto anche questo pirata, come gli altri, ha le ore contate: prima o poi li prendiamo tutti.”

Sorvolando sul fatto che la notizia viene riportata facendo ben notare la nazionalità dell’attentatore, mi chiedo come sia possibile fare una tale propaganda da far west, considerando anche le ultime vicende di Milano.

Secondo Marchetti sarebbe andata così? “Il tizio avrebbe fornito false generalità, sarebbe scappato e le vigilesse-rambo, non curanti delle procedure, avrebbero sparato al sospetto“.

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