Consiglio al supermercato

Ogni tanto mi viene in mente di non contare un cazzo e che le mie decisioni valgano zero, soprattutto sotto le elezioni.

Però una cosa l’ho capita, ed è che conto solo quando svuoto il mio conto per fare la spesa. E’ nei nostri consumi che abbiamo l’ultima parola, il diritto di veto.

Ed è grazie alle piccole scelte quotidiane che possiamo migliorare il mondo dove viviamo e spingere i potenti a cambiare atteggiamento.

Come per esempio scegliere yogurt e altri prodotti con “aromi naturali” e non semplicemente con “aromi”, che ne indicano la provenienza chimica da laboratorio. O meglio ancora senza alcun tipo di aroma.

Le giacenze spingeranno i gruppi a prediligere solo prodotti del tipo che interessa a noi.

Su Greenpeace è disponibile una guida ai consumi ittici, un elenco di prodotti che possono essere evitati, al fine di contrastare il disastroso stato della fauna ittica.

Per l’Italia Greepeace prevede il boicottaggio:

  • tonno pinna gialla
  • tonno rosso
  • pesce spada
  • gamberoni “tropicali” (che ho comprato involontariamente sabato scorso per via del basso costo)
  • merluzzo (baccalà o stoccafisso)

Possiamo privilegiare quindi prodotti come pesce azzurro, cozze da allevamento, prodotti della pesca artigianale, salmone di produzione Scozzese o Svedese (quello Norvegese no, perché si ostina a dare la caccia alle balene).

La regola fondamentale della Guida è quella di informarsi sulla provenienza: abbiamo il diritto, e il dovere, di sapere cosa compriamo, a quali costi ambientali e sociali ed eventualmente dire semplicemente “no, grazie”.

Annunci

Dove si butta l’olio della frittura?

Recuperare l\'olio vegetale da frittura

In occasione dell’Earth Day 2008 ho pensato di pubblicare un piccolo suggerimento quotidiano, in virtù del fatto che proprio domenica mi sono preparato delle cotolette di mare fritte e dorate.

Sapete dove buttare l’olio della padella dopo una frittura fatta in casa?

Sebbene non si facciano molte fritture, quando le facciamo buttiamo l’olio usato nel lavandino della cucina o in qualche altro scarico, vero ?

Questo è uno dei maggiori errori che possiamo commettere. Perchè lo facciamo?…
Semplicemente perchè non c’è nessuno che ci spieghi come farlo in forma adeguata.

In realtà la cosa migliore che possiamo fare è aspettare che l’olio si raffreddi e poi collocarlo in alcune bottiglie di plastica o di vetro, o barattoli di mayonese o marmellate, chiuderli e gettarli nella spazzatura.

Alternativamente potete portarli ad un centro ecologico, come suggerito da Salvatore dei Grilli Mantovani.

Un litro di olio contamina rende non potabile circa un milione di litri d’acqua, quantità sufficiente per il consumo di acqua di una persona per 14 anni (http://attivissimo.blogspot.it/2008/04/un-litro-dolio-vegetale-inquina-un.html)

Invia questo suggerimento ai tuoi amici, l’ambiente ti sarà molto riconoscente (e io pure).
PS. Eco-rec propone una sorta di recupero di questo olio vegetale, da utilizzare come biodiesel. L’idea è più seria di quanti si possa pensare, visto gli ormai attuali aumenti dei frumenti.

Alchol: 4 bicchieri e la serata è fatta

Una recente indagine sull’abuso dell’alcol (anche) tra gli adolescenti ne ha evidenziato un sostanziale aumento della quantità e una sostanziale diminuzione dell’età dei ragazzi stessi.

Un bicchiere di vino, due di birra e un superalcolico. Va dai 2 a 4 bicchieri la media tra gli under 15.

I motivi però mi hanno colpito maggiormente. Tra i primi posti vi è l’apparire, il mostrarsi agli altri sotto un aspetto attraente e trasgressivo. Il che non si discosta molto da ciò che è sempre stata l’adolescenza: il negare tutto ciò che c’è stato di solido fino a quel punto, per sondare nuovi aspetti della vita.

C’è una pratica molto diffusa che è il binge drinking, ovvero il bere per ubriacarsi. Non il bere fino a ubriacarsi, ma al fine di.

I motivi (e i sogni?) per questi ragazzi, tra gli 11 e i 16 anni, sono per la maggior parte fare un reality show o andare in TV. Addirittura i reality hanno superato i calciatori!!, notoriamente pieni di gnocca e soldi senza fare un granché nella vita, a parte “dare due calci ad un pallone”.

Probabilmente il motivo sta nel fatto che non serve nessuna abilità particolare per fare un reality, se non essere estroversi e qualche conoscenza ben piazzata.

Se bastasse come indicatore dei valori dei ragazzi italiani, sarebbe sconcertante.

“Io diventerò qualcuno, non studierò non leggerò, a tutti voi dirò di no. Ecco perché diventerò qualcuno.
Se vuoi parlare un po’ con me ti devo addare al mio myspace.” ,
Caparezza 2008

Fonte: adnkronos, panorama, agenzia dire

Tu guardi la Est, ma il tifone arriva da Nord

Vino tossico

E’ fresco di oggi l’articolo dell’Espresso sull’operazione messa in piedi da due procure e una squadra speciale nei confronti della più grande sofisticazione alimentare mai avvenuta in Italia.

Al momento 20 cantine vinicole sono sotto sequestro per la falsificazione di 70 milioni di litri di vino. Dalle analisi si è riscontrato che la percentuale di vino presente in ogni litro era del 20-40%, mentre la restante parte era composta da una pozione di acqua, sostanze chimiche, concimi, fertilizzanti e persino una spruzzata di acido muriatico. Veleni a effetto lento: all’inizio non fanno male e ingannano i controlli, poi nell’organismo con il tempo si trasformano in killer cancerogeni.

Dopo la scoperta del Brunello taroccato un’altra piacevole scoperta ci giunge dal made in Italy. Ci preoccupiamo della Cina e dei prodotti provenienti dall’Asia (allarmandoci in maniera quasi terroristica), ma diamo poco peso alle porcate nostrane.

Vinci la Puglia direttamente a casa

Daniele Salamina ConestCi sono cose che mi fanno attivare più di ogni altra cosa. Tra queste una delle più stimolanti è la mia panza, che spesso e volentieri mi fa prendere decisioni che sarebbe meglio evitare o semplicemente, quando chiama, mi deconcentra da quello che sto facendo.

Un’altra cosa che mi fa attivare molto è la parola gratis, che per un romano come me, è una sorta di parola magica. Daniele Salamina, nel suo blog, ha deciso di congiungere queste due parole in un unico concetto: scrivi un articolo sul Trullo Contest e vinci dei prodotti artigianali direttamente a casa tua.

Regolamento:

  1. Il contest termina il 21 Settembre 2007.
  2. Per partecipare, parla del contest sul tuo blog linkando questo post
  3. Scegli un numero da 1 a 90 che non sia gà stato scelto da un’altro blogger
  4. Lascia un commento nel post originale con il numero scelto e il link al post in cui parli di questo contest
  5. Il vincitore sarà dato dal primo numero sulla ruota di Bari dell’estrazione del lotto di Sabato 22 Settembre 2007.

In bocca al lupo a tutti i partecipanti, il mio numero è il 22!