Errare è umano, aka Il semaforo impazzito di piazzale Flaminio

ovvero, come fare male una cosa buona

Due giorni fa, più precisamente la mattina del 14 luglio, è stata modificata la temporizzazione dei tre semafori di Piazzale Flaminio.

Il risultato, neanche a dirlo, è stato disastroso.

Il traffico è quintuplicato, con file che partono da Piazza Risorgimento per tutta via Cola di Rienzo e dintorni, fino al semaforo pedonale.

In direzione opposta, se possibile, la situazione è drammatica. La fila parte da Castro Pretorio (e credo anche prima) e arriva ovviamente al suddetto semaforo.

Quand’è che in questa città si comincerà a usare il cervello prima di fare le cose. Un semaforo che tra il bene e il male ha dato pochissimi problemi nell’ultimo anno, oggi è il demonio in persona.

Chiedo all’amministrazione, quanto ai vigili, quanto all’ATAC di agire nell’immediato per il ripristino delle vecchie temporizzazioni.

Signor giudice, m’hanno chiesto i sòrdi

alias: YouBid vuole querelarmi per diffamazione.

YouBid, noto sito di aste al ribasso, in una email strettamente confidenziale, ha chiesto di rimuovere il loro marchio registrato da questo articolo: Youbid, Bidplaza, Asteclick e altri nomi per una truffa?

Mi hanno quindi invitato a rimuovere ogni indicazione del marchio [omissis] per danni di immagine e diffamazione, poiché secondo loro, l’illegalità dell’articolo è data dal titolo in relazione alla ricerca della keyword “youbid” sui motori di ricerca, in particolare di Google.it

Di fatto viene mostrato il seguente risultato: “Youbid, Bidplaza, Asteclick e tanti altri nomi per una truffa … ” (occhio ai tre puntini). Non mostrando il punto interrogativo finale, la frase risulta essere una affermazione. Mi hanno chiesto quindi “la rimozione immediata del marchio registrato dal titolo dell’articolo o la modifica sostanziale dello stesso”.

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Privatizzazione Acqua – Verso la Bolivia

C’è solo una cosa che mi preoccupa più del nucleare: la privatizzazione dell’acqua.

Ormai è chiaro che sarà il bene più prezioso del futuro, anche più importante dell’energia. E le multinazionali sanno bene cosa fare, perché l’hanno già fatto.

Quella che segue è un’intervista di Piero Ricca a Rosario Lembo, Segretario nazionale del Comitato per il Contratto Mondiale dell’Acqua. Se credete esagerato quello che dice, vi invito a guardare anche l’altro video, relativo a fatti realmente avvenuti.

Nel 2000 la Bechtel Corporation di San Francisco, con l’appoggio della Banca Mondiale che aveva promesso un prestito alla Bolivia, ottenne dal governo boliviano la privatizzazione di tutte le risorse idriche di Cochabamba, la terza città del paese.
E’ una storia che può avvenire anche da noi…anzi…stà già avvenendo!

Carrefour di Assago – Intolleranza verso un figlio autistico

Riprendo da ByoBlu ( http://www.byoblu.com/559c7b7f-… )

Quando avere fretta prende il sopravvento sul tempo, sul nostro tempo, è un brutto segno. Quando una civiltà perde il rispetto per il sacro, è un brutto segno. Un bruttissimo segno. Quando neppure a un bambino è concesso di sognare, perché non c’è tempo, allora è proprio finita.

Chi non ha rispetto neppure per un bambino, non è più un uomo. E non è più una donna.
Non è più niente.

Barbara è la mamma di un angelo biondo. Alexander ha quattro anni e mezzo. E’ un tipo taciturno. I dottori lo chiamano autismo, ma le parole sono illusioni …

A Milano la mafia dei semafori truccati

“[…]Un affarone, visto che tra semafori truccati e autovelox piazzati in fondo a strade in discesa anziché nei pressi di scuole o ospedali – come lamenta il pm dell’inchiesta – riuscivano a calcolare le entrate di ogni anno, fino a sfiorare i 10 milioni di euro nel 2006 e una cifra di gran lunga superiore prevista per il 2008…”

Un controllo anche a Roma quando verrà fatto?

Fonte | La Stampa

Mediaset contro Google

Mediaset ha fatto causa a Youtube/Google per 500 milioni di dollari: causa i mancati introiti per la mancata visione di 4000 filmati da parte degli utenti.

La notizia arriva a poche ora di distanza da una sentenza emessa da un tribunale spagnolo in cui la controllata Telecinco ha visto riconosciuti i propri diritti di copyright proprio a danno della versione spagnola di Youtube.

Forte della sentenza spagnola e probabilmente del favorevole orientamento politico in Italia, quindi, Mediaset ha pensato bene di dare un morso generoso alla gallina dalle uova d’oro americana, un po’ come fecero in molti, tempo fa, con Microsoft.

Su Altroconsumo è presente un ottimo articolo che spiega molto bene come Mediaset non abbia alcun diritto giuridico sulla presenza dei suddetti filmati.

la quantificazione di 500 milioni di euro in termini di danno emergente sarebbe basata sull’ipotesi che le tre reti Mediaset avrebbero perduto ben 315.672 giornate di visione da parte dei telespettatori, ma se i contenuti erano finiti su YouTube, di fatto dovevano essere già stati trasmessi, quindi i telespettatori o li avevano già visti o se li erano persi e, pertanto, il fatto di poterli ritrovare su YouTube, da una parte non appare direttamente lesivo dei diritti di Mediaset e, dall’altra, potrebbe servire a promuovere e diffondere sulla Rete le trasmissioni Mediaset, con beneficio degli utenti ma anche di quest’ultima;

6 ore al San Camillo

Sono reduce da una lunga attesa al pronto soccorso del San Camillo di Roma.

E non è tanto che sento ancora addosso la puzza dei quattro barboni e dei due zingari che mi erano seduti accanto o l’attesa di ben sei ore passate su scomode sedie di plastica, quanto l’assoluta mancanza di comunicazione con lo staff ospedaliero.

Una frattura del femore a 86 anni penso sia una cosa abbastanza grave quanto comune per un anziana. Se una persona strilla appena la si muove, qualcosa sotto c’è.

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