Privatizzazione Acqua – Verso la Bolivia

C’è solo una cosa che mi preoccupa più del nucleare: la privatizzazione dell’acqua.

Ormai è chiaro che sarà il bene più prezioso del futuro, anche più importante dell’energia. E le multinazionali sanno bene cosa fare, perché l’hanno già fatto.

Quella che segue è un’intervista di Piero Ricca a Rosario Lembo, Segretario nazionale del Comitato per il Contratto Mondiale dell’Acqua. Se credete esagerato quello che dice, vi invito a guardare anche l’altro video, relativo a fatti realmente avvenuti.

Nel 2000 la Bechtel Corporation di San Francisco, con l’appoggio della Banca Mondiale che aveva promesso un prestito alla Bolivia, ottenne dal governo boliviano la privatizzazione di tutte le risorse idriche di Cochabamba, la terza città del paese.
E’ una storia che può avvenire anche da noi…anzi…stà già avvenendo!

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Petizione contro il nucleare

Per chiunque voglia dire NO ad una delle più grandi fregature dei prossimi anni, a mio modesto parere, suggerisco di firmare l’appello

NO al nucleare in Italia

Bisogna chiedere al governo di stilare delle proposte alternative al nucleare, perché TROPPO COSTOSO, oltre che poco sicuro e difficilmente smaltibile.

Il nucleare NON è energia alternativa, è altra energia, NON pulita, NON economica, NON utile al momento.

Anche noi dobbiamo fare la nostra parte.

Fra qualche anno non potremo più dare la colpa a chi stava prima!! Ora tocca a noi darsi una mossa.

Consiglio al supermercato

Ogni tanto mi viene in mente di non contare un cazzo e che le mie decisioni valgano zero, soprattutto sotto le elezioni.

Però una cosa l’ho capita, ed è che conto solo quando svuoto il mio conto per fare la spesa. E’ nei nostri consumi che abbiamo l’ultima parola, il diritto di veto.

Ed è grazie alle piccole scelte quotidiane che possiamo migliorare il mondo dove viviamo e spingere i potenti a cambiare atteggiamento.

Come per esempio scegliere yogurt e altri prodotti con “aromi naturali” e non semplicemente con “aromi”, che ne indicano la provenienza chimica da laboratorio. O meglio ancora senza alcun tipo di aroma.

Le giacenze spingeranno i gruppi a prediligere solo prodotti del tipo che interessa a noi.

Su Greenpeace è disponibile una guida ai consumi ittici, un elenco di prodotti che possono essere evitati, al fine di contrastare il disastroso stato della fauna ittica.

Per l’Italia Greepeace prevede il boicottaggio:

  • tonno pinna gialla
  • tonno rosso
  • pesce spada
  • gamberoni “tropicali” (che ho comprato involontariamente sabato scorso per via del basso costo)
  • merluzzo (baccalà o stoccafisso)

Possiamo privilegiare quindi prodotti come pesce azzurro, cozze da allevamento, prodotti della pesca artigianale, salmone di produzione Scozzese o Svedese (quello Norvegese no, perché si ostina a dare la caccia alle balene).

La regola fondamentale della Guida è quella di informarsi sulla provenienza: abbiamo il diritto, e il dovere, di sapere cosa compriamo, a quali costi ambientali e sociali ed eventualmente dire semplicemente “no, grazie”.

Rifkin e il nucleare in Italia

Doverosa segnalazione di un bel post di aghost riguardante un estratto dell’intervista di Jeremy Rifkin a Repubblica. Parlando del nucleare in Italia

Prove di dittatura

Da ecoblog apprendo i dettagli dell’assurda prova di governo che Berlusconi e i suoi hanno deciso di mettere in atto riguardo di una estensione alla legge sul segreto di Stato, che riguarderà inceneritori, centrali nucleari, discariche e tutto ciò che c’è di più utile oggi giorno.

Gli impianti per l’energia saranno coperti dal segreto di Stato titola il blog. Riporto di seguito un estratto dell’articolo:

[…]Ciò vuol dire che rientrano nel segreto di Stato tutte le centrali e dunque anche le nucleari, rigassificatori, termovalorizzatori, inceneritori, ecc. In pratica, ogni forma di controllo “civile” è estromessa dai siti in questione e dunque saranno blindatissimi per legge dello Stato. Il che impedirà tutte le forme di controllo o di divulgazione delle notizie e dei dati che saranno così riservati ai pochi addetti ai lavori e ai servizi segreti. Infatti, neanche ad ASL e a Vigili del fuoco sarà concesso per alcun motivo di entrare in contatto con questi impianti che saranno gestiti direttamente dallo Stato attraverso agenzie e funzionari preposti.[…]

Ciò non bastasse “Non saranno accettate azioni di minoranze organizzate” e sarà anche applicata la possibilità di arresto fino a 3 anni per chi ostacola la costruzione di nuove discariche, annunciando il pugno di ferro per “coloro che aizzano le folle”.

Guardatevi il video Vietato Respirare girato da Piero Ricca e i suoi. Mi ha colpito molto il racconto, verso la fine del filmato, dei due bambini, innocenti ereditieri di questo bel mondo.

Maurizio Pallante e l’ambiente

Vi invito a guardare questo filmato tremendamente attuale, nel caso non l’aveste già fatto tempo fa.

Lui è Maurizio Pallante ed è uno specialista in tecnologie ambientali e ci spiega come sia possibile non solo ridurre la produzione di immondizia, ma anche come allungarne il ciclo vitale.

Acqua in bottiglia o libera?

Leggo oggi su ecoblog che gli italiani sono i maggiori consumatori di acqua in bottiglia del mondo, con 194 litri pro capite nel 2006.

E’ proprio vero che quando si danno le perle ai porci, questi le schifano. Abbiamo acqua pulita, gratuita e controllata quotidianamente e preferiamo spendere soldi per comprare l’acqua imbottigliata.

Oltre alla spesa c’è da valutare il consumo di carburante e quindi l’inquinamento prodotto dalla distribuzione, tir e furgoni che viaggiano in tutta Italia, e dalle bottiglie di plastica che non vengono quasi mai smaltite.

Vi invito a leggere l’ultima parte dell’articolo, che riporta un interessante confronto vero-falso sull’acqua di rubinetto.