musica anno 2000

e ora che ascolto i chemical brothers in collaborazione con i daft punk (feature come dicono gli inglesi) mi rendo conto che l’unica musica possibile oggi è questa. l’unica che rispecchi veramente il mio stato d’animo confuso e confusionale.

E ora mettiamo la punteggiatura……

Facebook – Costretto a prendere due identità

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Straordinario il caso di un ragazzo di 29 anni che, stanco di dover accettare pseudo-amicizie su Facebook, decide di creare un secondo account dedicato agli amici più stretti.

Quel ragazzo, ovviamente, sono Io.

E’ venerdì, finalmente

Esco dall’ufficio mezzora prima oggi, senza sapere che non servirà a nulla.

Prima però lancio uno sguardo al raccordo e vedo che dall’altra parte è tutto bello rosso (10 km/h di media) fino alla Roma-Napoli. Sticazzi! penso, tanto faccio il giro al contrario.

Come non detto mi faccio 30 min di bestemmie sull’Appia solo per prendere il raccordo.

Arrivo quindi sull’Aurelia praticamente senza problemi e mi addentro nella città, in un marasma di auto in doppia fila, scooter impazziti che ti fanno il pelo, pedoni che attraversano come fossero in un paese di campagna, vigili… nessun vigile in giro, vaffanculo, saranno tutti al bar.

Penso: troppe macchine. Troppi scooter. Troppi pedoni.

Non sarà forse che siamo troppi.

Perché non scrivo post durante le vacanze

C’è una cosa che in generale mi mette ansia: rientrare dalle ferie, aprire Google Reader e vedere in grassetto la dicitura All items (939) (to read ovviamente).

Novecentotrentanove post da leggere sono troppi, anche per uno come me che se li legge tutti, uno per uno tutto l’anno.

E pensare che sono passati appena 15 giorni, a cavallo di ferragosto. Pensa te cosa poteva essere quel numero a fine settembre!

Una soluzione l’ho trovata, però; c’è una fantastica funzione a mia disposizione, che mi tenta. Si chiama Mark all as read.

E bentornato.

Perché non andare a vedere Madonna a Roma

Madonna ha annunciato le date dello “Sticky & Sweet Tour” che partirà il 23 agosto da Cardiff (Galles) e che toccherà anche Roma, il 6 settembre 2008 allo Stadio Olimpico.

Un consiglio da uno che è stato fregato, insieme ad altre migliaia di persone, due anni fa al “Confessions Tour” del 6 Agosto: non buttate i vostri soldi.

Boicottate un’artista che ha rispetto per i fan italiani come per le blatte e che non ha minimamente curato un concerto tanto sperato e tanto pagato.

Io e la mia ragazza ci siamo andati – 4-5 ore di fila, neanche ricordo – 1 ora di ritardo per aprire i cancelli e poi l’amara scoperta.

Il palco era stato montato bassissimo, così come i maxischermi, e solo i 4mila che erano prima delle transenne (e quindi a ridosso del palco) vedevano bene; gli altri 60mila se la sono presa nel culo alla grande. E se non bastasse, le luci dell’olimpico erano praticamente tutte accese, togliendo qualunque tipo di atmosfera ad un concerto asettico e senza inventiva.

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Batteri e batteri

Più batteri su una tastiera che su una tavoletta dei bagni pubblici

Leggevo un articolo su Punto Informatico di qualche tempo fa riguardo i numerosi batteri presenti nelle postazioni di lavoro d’ufficio.

“[…] Secondo uno studio pubblicato in Arizona da docenti dell’Università locale, la tastiera è un oggetto molto più pericoloso sul piano batteriologico di quanto possa essere la tavoletta del gabinetto di un bagno pubblico. Il numero di batteri sulle keyboard supererebbe di 400 volte quello di una tavoletta.”

Un vero e proprio ricettacolo di germi di ogni genere, a quanto sembra.

Raccontavo questo antefatto ad un mio amico e lui mi ha fatto una domanda che mi ha lasciato abbastanza perplesso e dubbioso.

Mi fa: “Ok, ma tu leccheresti una tastiera o una tavoletta di un bagno pubblico?”

Uno di quei dubbi alla “è meglio un culo piatto o un piatto al culo?“.

Alchol: 4 bicchieri e la serata è fatta

Una recente indagine sull’abuso dell’alcol (anche) tra gli adolescenti ne ha evidenziato un sostanziale aumento della quantità e una sostanziale diminuzione dell’età dei ragazzi stessi.

Un bicchiere di vino, due di birra e un superalcolico. Va dai 2 a 4 bicchieri la media tra gli under 15.

I motivi però mi hanno colpito maggiormente. Tra i primi posti vi è l’apparire, il mostrarsi agli altri sotto un aspetto attraente e trasgressivo. Il che non si discosta molto da ciò che è sempre stata l’adolescenza: il negare tutto ciò che c’è stato di solido fino a quel punto, per sondare nuovi aspetti della vita.

C’è una pratica molto diffusa che è il binge drinking, ovvero il bere per ubriacarsi. Non il bere fino a ubriacarsi, ma al fine di.

I motivi (e i sogni?) per questi ragazzi, tra gli 11 e i 16 anni, sono per la maggior parte fare un reality show o andare in TV. Addirittura i reality hanno superato i calciatori!!, notoriamente pieni di gnocca e soldi senza fare un granché nella vita, a parte “dare due calci ad un pallone”.

Probabilmente il motivo sta nel fatto che non serve nessuna abilità particolare per fare un reality, se non essere estroversi e qualche conoscenza ben piazzata.

Se bastasse come indicatore dei valori dei ragazzi italiani, sarebbe sconcertante.

“Io diventerò qualcuno, non studierò non leggerò, a tutti voi dirò di no. Ecco perché diventerò qualcuno.
Se vuoi parlare un po’ con me ti devo addare al mio myspace.” ,
Caparezza 2008

Fonte: adnkronos, panorama, agenzia dire