GRA: lo strano caso dell’asfalto bagnato

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Domenica sera tornavo da una piacevole serata tra colleghi. Ho preso il raccordo da Tiburtina in direzione Aurelia e sono passato lungo il nuovo tratto a tre corsie, oramai quasi completato.

Dopo 10 minuti di viaggio, quando mi trovavo all’altezza della Salaria, è cominciato un nubifragio incredibile. Supero la Flaminia e mi ritrovo tra Cassia – Boccea – Monte spaccato e Aurelia.

Asflato nuovissimo, fono e idro assorbente dicono. Ma non vedevo uno stracazzo di niente. Le macchine davanti a me percorrevano a circa 60-80 km orari e lanciavano schizzi d’acqua impressionanti. Inoltre l’asfalto risultava di un lucido incredibile e rifletteva praticamente la luce di ogni lampione installato a bordo strada.

Strano, mi sono detto. L’asfalto del raccordo è uno dei migliori che conosca. Supero l’Aurelia e magicamente l’asfalto ritorna ad avere l’effetto asciutto, tipico delle grane idro-assorbenti.

Che qualcuno abbia risparmiato sui materiali? 18,5 km di nuovo raccordo sono costati 610 milioni di euro. Dal tariffario del Lazio apprendo (con difficoltà devo ammetterlo) che il prezzo al metro quadro di un asfalto autostradale idro assorbente è di circa 200 euro e il raccordo è largo 4 metri per carreggiata. Quindi 4 x 2 x 200 = 1600 euro a metro lineare x 18.500 metri = 29.600.000 di euro.

Mentre invece quello di un asfalto normale è di circa 150 euro. Totale 22.200.000, con un risparmio di 7,4 milioni euro, che qualcuno evidentemente non ha voluto spendere.

Per avere un’idea di quello che può succedere risparmiando su queste cose riporto questo articolo.

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Piano Urbanistico per Roma – 1. Punti del Progetto

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Di seguito riporto l’elenco dei principali punti del progetto PUR.

Obiettivo del progetto è di Offrire un servizio pubblico eccellente ai pendolari residenti fuori Roma.

Questo ovviamente per decongestionare l’interno della città.

Per raggiungere l’obiettivo ho evidenziato 11 punti chiave.

  1. Creare un maxi parcheggio di interscambio in prossimità di ogni uscita del GRA.
  2. Raddoppiare la flotta dei mezzi di superficie (autobus) circolanti nelle periferie, per far fronte alla richiesta da parte degli utilizzatori dei parcheggi di interscambio.
  3. Bloccare l’accesso gratuito all’interno del GRA per i non residenti del Comune di Roma, dal Lunedì al Venerdì, nelle fasce 7:00-10:00 e 16:00-20:00. Prevedere un ticket molto alto (5 euro per esempio), in modo da disincentivare l’utilizzo della macchina. Niente tariffe annuali o mensili, non è una tassa! Prendere l’auto, nelle suddette fasce, deve essere un’eccezione.
  4. L’accesso sarà gratuito anche ai non residenti in possesso della Metrebus Card ANNUALE, ai quali verrà fornito un Telepass con canone annuale gratuito; si paga solo il consumo.
  5. L’accesso sarà sempre a pagamento per gli autotrasportatori, in qualunque fascia oraria ed inoltre i blocchi inquinanti saranno rispettati anche da loro.
  6. La fruizione del GRA è gratuita sempre, anche nelle fasce interdette.
  7. Tolleranza ZERO per le auto in doppia fila. Creazione di una specifica divisione di ausiliari che girino A PIEDI o IN BICI.
  8. Rivedere l’accesso ai mezzi pubblici di superficie (Tram e Autobus), con obliterazione e/o pagamento del biglietto al momento della salita.
  9. Incentivare, motivando i cittadini con un servizio eccellente e non con inutili spot, l’utilizzo dei mezzi pubblici e demotivare gli irriducibili dell’automobile.
  10. Rivedere tutte le strade principali, con l’inserimento di una corsia preferenziale, delimitata e visibile (per la sicurezza delle due ruote).
  11. Rivedere completamente l’utilizzo della pista ciclabile, definendone l’utilizzo lavorativo/scolastico, piuttosto che quello ricreativo. Aumentarne la sicurezza, per incentivarne l’utilizzo. Importante il progetto di bike sharing, proposto da Martina.

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