E’ venerdì, finalmente

Esco dall’ufficio mezzora prima oggi, senza sapere che non servirà a nulla.

Prima però lancio uno sguardo al raccordo e vedo che dall’altra parte è tutto bello rosso (10 km/h di media) fino alla Roma-Napoli. Sticazzi! penso, tanto faccio il giro al contrario.

Come non detto mi faccio 30 min di bestemmie sull’Appia solo per prendere il raccordo.

Arrivo quindi sull’Aurelia praticamente senza problemi e mi addentro nella città, in un marasma di auto in doppia fila, scooter impazziti che ti fanno il pelo, pedoni che attraversano come fossero in un paese di campagna, vigili… nessun vigile in giro, vaffanculo, saranno tutti al bar.

Penso: troppe macchine. Troppi scooter. Troppi pedoni.

Non sarà forse che siamo troppi.

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Il prossimo sarò io…

Kenpachi riporta e commenta un’interessante lettera inviata al Corriere della Sera, riguardo la sosta selvaggia, che comunemente affligge le strade di Roma (e altre città ovvio).

Causa per me del 50% del traffico urbano, i parcheggi in doppia fila e il mancato controllo da parte dei vigili urbani hanno esasperato un tizio a tal punto che ha verniciato le auto un po’ qui e un po’ la.

Kenpachi dimostra a mio avviso un grande autocontrollo riguardo questo argomento, che manca totalmente al sottoscritto e che propone, neanche troppo superficialmente, di utilizzare lo spray anche sui vigili.

A chi serve il blocco del traffico?

Targhe alterneIeri c’è stato il primo blocco del traffico del 2008. Targhe pari ferme. Io ho la targa dispari, ma ho dovuto prendere lo scooter. Come al solito la fortuna è sempre lì che mi aspetta, ma io sono girato dall’altra parte.

Mi chiedo se serve davvero bloccare il 22% delle auto per una sola giornata? L’amministrazione capitolina, come tante altre in Italia, ha davvero come unica soluzione quella di infastidire le persone per un solo giorno? Quante persone si ricordano del blocco e del loro orario? Quante multe elevano i vigili?

A mio avviso sarebbe opportuno indire la settimana delle targhe alterne, casomai. In questo modo forse si potrebbe iniziare a creare in ogni cittadino una coscienza sui problemi del traffico e dell’inquinamento. Cos’è e come nasce. Chi sono i reali responsabili e come combatterli e soprattutto se c’è davvero bisogno di usare la macchina.

Non usare l’auto per una settimana ti obbliga ad attivare il cervello per trovare una soluzione, che sia il car-sharing piuttosto che i mezzi pubblici. Molta gente per il blocco del giovedì si fa un giorno di ferie, piuttosto che prendere i mezzi. Forse la soluzione sta nel cercare di invogliare/costringere i cittadini ad utilizzare mezzi alternativi.

Questa faciloneria con cui Roma vuole meritarsi l’appellativo di Capitale più verde d’Europa – intendendo tra le righe il falso assioma più verde=meno inquinata, fa sì che i soliti noti del petrolio possano beneficiarne sempre più a lungo.

Il tutto a discapito di quelli che pagano le tasse.

Piano Urbanistico per Roma – 1. Punti del Progetto

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Di seguito riporto l’elenco dei principali punti del progetto PUR.

Obiettivo del progetto è di Offrire un servizio pubblico eccellente ai pendolari residenti fuori Roma.

Questo ovviamente per decongestionare l’interno della città.

Per raggiungere l’obiettivo ho evidenziato 11 punti chiave.

  1. Creare un maxi parcheggio di interscambio in prossimità di ogni uscita del GRA.
  2. Raddoppiare la flotta dei mezzi di superficie (autobus) circolanti nelle periferie, per far fronte alla richiesta da parte degli utilizzatori dei parcheggi di interscambio.
  3. Bloccare l’accesso gratuito all’interno del GRA per i non residenti del Comune di Roma, dal Lunedì al Venerdì, nelle fasce 7:00-10:00 e 16:00-20:00. Prevedere un ticket molto alto (5 euro per esempio), in modo da disincentivare l’utilizzo della macchina. Niente tariffe annuali o mensili, non è una tassa! Prendere l’auto, nelle suddette fasce, deve essere un’eccezione.
  4. L’accesso sarà gratuito anche ai non residenti in possesso della Metrebus Card ANNUALE, ai quali verrà fornito un Telepass con canone annuale gratuito; si paga solo il consumo.
  5. L’accesso sarà sempre a pagamento per gli autotrasportatori, in qualunque fascia oraria ed inoltre i blocchi inquinanti saranno rispettati anche da loro.
  6. La fruizione del GRA è gratuita sempre, anche nelle fasce interdette.
  7. Tolleranza ZERO per le auto in doppia fila. Creazione di una specifica divisione di ausiliari che girino A PIEDI o IN BICI.
  8. Rivedere l’accesso ai mezzi pubblici di superficie (Tram e Autobus), con obliterazione e/o pagamento del biglietto al momento della salita.
  9. Incentivare, motivando i cittadini con un servizio eccellente e non con inutili spot, l’utilizzo dei mezzi pubblici e demotivare gli irriducibili dell’automobile.
  10. Rivedere tutte le strade principali, con l’inserimento di una corsia preferenziale, delimitata e visibile (per la sicurezza delle due ruote).
  11. Rivedere completamente l’utilizzo della pista ciclabile, definendone l’utilizzo lavorativo/scolastico, piuttosto che quello ricreativo. Aumentarne la sicurezza, per incentivarne l’utilizzo. Importante il progetto di bike sharing, proposto da Martina.

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Piano Urbanistico per Roma – Overview

RomaEd ecco dopo tanto tergiversare il PUR, il mio primo Piano Urbanistico per Roma. E’ un’idea che da tanto mi gira nella testa e che ora metto per iscritto nella maniera più ordinata possibile.

Sarà presentata a puntate e soggetta a variazioni continue, soprattutto con il contributo dei vostri commenti e di quei suggerimenti che proverranno dai siti del progetto delle RETE dei Blog Romani.

Iniziamo con la spiegazione di quello che voglio ottenere con questo primo PUR.

Roma è una città grande, sempre più ampia nel territorio e sempre più popolosa. Da un paio di anni ormai si è avviata verso la sua fermata conclusiva. Tra qualche anno suppongo si arriverà al collasso dei servizi, il che comporterà un abbassamento della richiesta di lavoro, la mobilità sarà in stallo definitivo, il costo della vita – cibo e case in primis – sarà proibitivo per la maggior parte delle persone.

Risultato: Roma si spopolerà, portando i cittadini esasperati verso realtà lavorative migliori. (meglio dirà qualcuno, ma non è così)

Con il primo PUR si vuole migliorare uno degli aspetti negativi della capitale, se non il più importante: gli spostamenti casa-lavoro. I cittadini hanno il diritto di arrivare sul luogo di lavoro in tempi certi e non massacrati fisicamente e mentalmente dal traffico.

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